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Sabato 16 marzo al Teatro San Giustino: “Compleanno col malloppo”

Sabato 16 marzo al Teatro San Giustino: “Compleanno col malloppo”locandina

Appuntamento con il talento

“Compleanno col malloppo” è una esilarante commedia, perfidina, cattivella e divertente. Nasce dal Laboratorio di formazione teatrale di “Signori, chi è di scena!”, che è ormai un vivaio di talenti. Anche la regia è al suo debutto, perché Turella è nata e cresciuta proprio tra le le fila di “Signori, chi è di scena!”, compagnia che quest’anno compie dieci anni: dunque questo spettacolo è un regalo del nostro compleanno, e il malloppo è il talento di tutti coloro che hanno contribuito ai nostri successi.

Vi spettiamo il 16 marzo alle 21 al Teatro San Giustino di Roma, nel quartiere Alessandrino.

INGRESSO: Libero contributo + 2 euro Tessera Associativa; Ingresso gratuito bambini sotto i 12 anni

Per informazioni: elvio.belli@signorichiediscena.it; telefono 338 8961440

I nostri auguri

Cari amici di “Signori chi è di scena!”,

è quando noi usciamo per i saluti  in proscenio e voi ci applaudite in platea che si compie la magia del teatro. In quel preciso momento succede che attori e pubblico si uniscano in un fatto irripetibile, ogni volta emozionante.

Sono momenti intensi: voi vi portate a casa la sensazione di un evento significativo, la condivisione di un evento culturale. Noi ci portiamo dentro la soddisfazione di aver suscitato in voi le emozioni umane più forti: gioia e rabbia, risa a lacrime, amore e odio, il serio e il buffo, il sacro e il profano.

Tutto ciò è spettacolare. Vi aspettano prossimamente con noi nuovi ed entusiasmanti appuntamenti al San Giustino.

Nel frattempo vi auguriamo di fare di queste feste il più bello spettacolo dei vostri sentimenti di affetto, di vicinanza, di solidarietà, di serenità. Buone feste e felice Anno Nuovo.

Buone feste

“Il menù del ghiaccio” – Novità italiana – sabato 24 e domenica 25 novembre

“Il menù del ghiaccio”, novità italiana, un appassionante spettacolo teatrale sulla passione.

menu ghiaccio

La compagnia “Signori, chi è di scena!” presenta una novità italiana assoluta: IL MENÙ DEL GHIACCIO, scritto e diretto da Marco Ferri. Una trilogia della passione che si svolge in tre episodi, il cui filo conduttore è dipanato dal coro che, come nel teatro greco antico, accompagna la narrazione in diversi ambiti. La coreografia del coro, curata da Giulia Fossà, è disciplinata dal Pilates. Le musiche originali composte da Paola Ghigo, saranno eseguite dal maestro Alberto Galletti. Il light design è affidato a Giovanni Pirandello.

«Un pièce densa, corposa, a volte profonda, altre leggera, in cui c’è dramma ma anche momenti di frizzante satira e di vera comicità” – dice Marco Ferri – una machina teatrale in cui i dettagli sono tanto importanti quanto accurati. Gli attori, che si muovono all’interno di contesti narrativi differenti, affrontano tematiche attuali e stringenti, e pur tuttavia riescono a dare vita a una messa in scena di forte impatto umano».

La scenografia, affidata a Marzia Savi, è minimalista ed elegante. I costumi di Cristina Turella sono stilisticamente essenziali, ma non per questo meno accurati.

Secondo Monica Ferri – direttrice artistica di “Signori, chi è di scena!”-  «partendo da una citazione di Honoré de Balzac‘la passione è il presentimento dell’amore e del suo infinito, è una speranza che sarà forse delusa’, nel testo vivremo il rapporto tra passione e futuro prossimo; poi il rapporto di una coppia giovane col presente politico; e infine ci caleremo nello scontro interiore profondo e intimo fra passione e ribellione, contro i cliché di genere. Una prova impegnativa – conclude la Ferri – che la compagnia ha affrontato da subito con grande professionalità e passione, passione che sono certa contagerà il pubblico».

Il debutto di IL MENÙ DEL GHIACCIO è in calendario per sabato 24 novembre alle 21 al Teatro San Giustino di Roma, nel quartiere Alessandrino. Il giorno dopo di replica alle 18.

Per informazioni: info@signorichiediscena.it; telefono 333 7057048

associazione

Associazione

Benvenuto nel sito dell’Associazione Culturale “Signori, chi è di scena!” di Roma.

L’Associazione ha come obiettivo la pratica dell’attività teatrale nonché la diffusione e promozione  della cultura in genere.

Le attività della nostra Associazione spaziano dalla gestione di un Laboratorio di formazione teatrale che comprende corsi di recitazione, ballo, canto, mimo, clownerie, e stage vari, alla gestione del Teatro San Giustino di Roma, che si trova in viale Alessandrino 144; dall’organizzazione di eventi quali spettacoli teatrali, concerti, alla presentazione di libri, mostre di pittura e altro ancora. L’Associazione si propone di valorizzare la periferia romana diffondendo la cultura in modo stimolante ed istruttivo. Le nostre attività si svolgono infatti principalmente presso il VII Municipio di Roma.

La direzione artistica dell’Associazione è a cura di Monica Ferri.

Tutto cominciò circa 10 anni fa, quando a Monica Ferri, attrice di teatro, doppiatrice, direttrice e dialogista di doppiaggio, che a volte si era anche dedicata alla regia di spettacoli di satira politica, venne l’idea di fare un corso di teatro rivolto ai non professionisti. Come spesso capita l’idea rimase “nel cassetto” più o meno 5 anni, finché un Comitato di quartiere le offrì la possibilità di iniziare un corso. Era il 2005 e lo spettacolo, saggio finale del corso, messo in scena con i 14 elementi che non avevano mai recitato, fu un sorprendente successo. Si trattava de “Il medico dei pazzi” di Edoardo Scarpetta, in una edizione adattata e molto rivisitata dalla stessa insegnate / regista. L’anno seguente una parte degli allievi si fece promotrice per organizzare un altro corso. “Vogliamo replicare l’esperienza vissuta”. Così, tra “vecchi” e nuovi iscritti, è nato il corso di Teatro “Signori, chi è di scena!”. Nel 2006 un allestimento de “Gli uomini che mascalzoni” di Monica Ferri riconferma la validità del corso, visibile dai risultati ottenuti dai singoli allievi. Nel frattempo varie vicissitudini portano il corso ad essere itinerante, alla ricerca di uno spazio per le prove e lo spettacolo ad un prezzo possibile per le proprie “casse”, che si riempivano esclusivamente con la retta del corso.
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La compagnia

Tutto cominciò circa 10 anni fa, quando a Monica Ferri, attrice di teatro, doppiatrice, direttrice e dialogista di doppiaggio, che a volte si era anche dedicata alla regia di spettacoli di satira politica, venne l’idea di fare un corso di teatro rivolto ai non professionisti...

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Come spesso capita l’idea rimase “nel cassetto” più o meno 5 anni, finché un Comitato di quartiere le offrì la possibilità di iniziare un corso. Era il 2005 e lo spettacolo,
saggio finale del corso, messo in scena con i 14 elementi che non avevano mai recitato, fu un sorprendente successo. Si trattava de “Il medico dei pazzi” di Edoardo Scarpetta, in una edizione adattata e molto rivisitata dalla stessa insegnate / regista. L’anno seguente una parte degli allievi si fece promotrice per organizzare un altro corso. “Vogliamo replicare l’esperienza vissuta”. Così, tra “vecchi” e nuovi iscritti, è nato il corso di Teatro “Signori, chi è di scena!”.

Nel 2006 un allestimento de “Gli uomini che mascalzoni” di Monica Ferri riconferma la validità del corso, visibile dai risultati ottenuti dai singoli allievi. Nel frattempo varie vicissitudini portano il corso ad essere itinerante, alla ricerca di uno spazio per le prove e lo spettacolo ad un prezzo possibile per le proprie “casse”, che si riempivano esclusivamente con la retta del corso. Retta davvero esigua per una precisa scelta:
“Il fattore economico non può essere un impedimento per chi ama il teatro, visto che la storia dell’arte attoriale è costellata di povertà”. E così il grande passo: “Prendiamo in affitto un Teatro ”. Nel 2006, con la commedia di Monica Ferri “Lupi senza frontiere”, si rafforzano le capacità di tutto il gruppo del corso di teatro, nel quale alcuni allievi si iscrivono per il 4° anno consecutivo. E per la prima volta si parte per una tournée di tutto rispetto: lo spettacolo viene replicato per la Notte Bianca nell’isola di Ventotene.

Fa seguito,nel 2007, l’allestimento del “Il diario di Anna Frank”, lavoro che ha dato a tutti la misura della crescita tecnica ed artistica del gruppo che si trasforma in “compagnia”. La messa in scena de “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde, segna la nascita della compagnia “Signori, chi è di scena!” che da allora ha “infilato” un successo dietro l’altro, portando gli spettacoli in giro e replicandoli diverse volte a Roma anche in diversi teatri.

La sede della compagnia è il Teatro San Giustino, dove le pareti raccontano di tante ore di lavoro durante le quali si fatica, si ride, si prende freddo e si piange, anche.

 

 

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Il Laboratorio

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Monica Ferri dirige il Laboratorio di formazione teatrale da oltre 10 anni. Nel tempo il Laboratorio è cresciuto e si è diviso in due classi che nella seconda metà del percorso si riuniscono per preparare lo spettacolo finale. E dal 2015 anche gli insegnanti sono due: Monica Ferri e Raffaele Cannavacciuolo.
Per chi è alle prime esperienze l’obiettivo è assimilare conoscenze per costruire i propri strumenti fondamentali con i quali studiare, divertirsi, studiare divertendosi e divertirsi studiando: preparazione generale attraverso esercizi sensoriali, improvvisazioni, educazione ed uso della voce, dizione, uso del corpo.
– esercizi sensoriali, improvvisazioni
– respirazione, uso della voce
– dizione, articolazione
– uso del corpo, espressività
Per chi ha già una consolidata esperienza è l’occasione per approfondire diversi aspetti del lavoro dell’attore, per superare i propri limiti, scardinare le proprie abitudini e scoprire nuove possibilità.
Le lezioni sono divertenti, articolate e variano mol
to l’una dall’altra, l’apprendimento avviene in modo interdisciplinare.
– vivere i silenzi, nutrirsi di ascolto
– azione e reazione scenica
– nascita e crescita del personaggio
– analisi del testo e ricerca del sottotesto
– il personaggio respira e pensa
Aperto solo agli iscritti del Laboratorio 1 e 2
Iniziano le prove di uno spettacolo/saggio congli allievi del Laboratorio 1 e 2. Alla fine dello spettacolo viene consegnato l’attestato di partecipazione e, in seguito, durante una cena collettiva, il DVD dello spettacolo.
immagini lab monica

 

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il-teatro

il teatro

Il Teatro San Giustino è un prezioso “spazio” perché permette a numerosi artisti di lavorare e di misurarsi.

Il teatro San Giustino è gestito dall’Associazione culturale “Signori, chi è di scena!”.
Situato nel quartiere Alessandrino di Roma, il Teatro sta diventando un punto di riferimento culturale riconosciuto non solo dagli abitanti del quartiere ma dalla città intera. La gestione dell’Associazione mira a valorizzare il più possibile questo bellissimo spazio facendolo diventare un centro di diffusione di cultura ed un punto di riferimento per artisti quali musicisti, attori, pittori e ballerini.

 

260

posti in platea

64

spettacoli realizzati

132

partecipanti

12

laboratori

Platea: 260 posti, dispone di larghi corridoi.

Cabina di regia: Posta al piano di sopra con ottima visibilità del palcoscenico e completa di dimmer luci, mixer audio, proiettore, luci seguipersona. Impianto citofonico comunicante con i camerini e con la cassa.

Palcoscenico Larghezza: 8 m; profondità: 8m; altezza: 4,50m; boccascena (larghezza): 6m; proscenio (profondità): 1,5 m; altezza palco da piano platea: 1,15m; buca per allacci audio e schermo a comparsa per videoproiezioni: 4 x 6 m; dotato di sipario manuale.

Graticcia: Altezza dal palco 4,50m; dotata di rocchettiera mista: in legno e fissa in alluminio.

Parco luci: Tensione:  220V trifase + terra; Potenza Max: 18 KW; Americana: fissa frontale e 3 sul palco;

Camerini: n°2 cameroni comunicanti tra loro ed entrambi col palcoscenico, n°1 bagno, n°2 ingressi per gli artisti.

Su richiesta è possibile usufruire delle seguenti figure professionali:

  • Direttore palcoscenico;
  • Datore luci e/o fonico;
  • Personale bar;
  • Personale di cassa e/o di sala.
Video

info@teatrosangiustino.it

+39 320 2891046

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workshop

Workshop


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E’ uno stage sul movimento corporeo condotto da Marta Ferri, già insegnante all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e al Centro Sperimentale di Cinematrografia e creatrice di coreografie e movimenti mimici per l’opera lirica sulla scena internazionale.
Il “Teatro senza parole” è nato in Francia per giovani di nazionalità diverse, che hanno trovato nello stage un modo per imparare, esprimersi in un linguaggio nuovo ed internazionale. Offre uno sguardo su diverse tecniche che sostengono la recitazione corporea: il mimo, la commedia dell’arte, la clownerie, la giocoleria, la danza, il combattimento. Un approccio ludico ed elementare per scoprire ad ogni lezione un personaggio nuovo.

Il clown rosso ed il clown bianco, due tipologie caratteriali e fisiche: chini sulle gambe, dinoccolati, dal passo insicuro, allegri, piagnoni, oppure eretti, austeri, rigidi e inflessibili, due atteggiamenti opposti che fanno parte di noi e che seppur nascosti in qualche angolo misterioso della nostra esistenza, possono essere scoperti e portati alla luce da quella potentissima magia che è la finzione, mostrandoci ciò che non eravamo mai stati e che neanche avremo mai pensato di essere.

Giorgio Boris Vecchio presenta il suo workshop così: La maschera più piccola : il naso rosso del clown..
Abbiamo il diritto di essere buffi o sciocchi o molto intelligenti, abbiamo il diritto di non sapere che fare, né che dire, abbiamo il diritto di ridere dei propri difetti ..ma i più grandi sentimenti sono in noi. Il clown è la nostra umanità profonda.
L’arte del clown non è solo una professione ma uno stile di vita che implica la comprensione delle emozioni, della sensibilità, della passione, del pathos e di tutto quello che il cuore ci comunica.
Il seminario si articolerà attraverso un’attiva partecipazione al gioco, esercizi d’improvvisazione e esperienze sensoriali, combinati con un’introduzione alla formula comica e alla sua diretta applicazione nel lavoro dell’attore.
Attraverso l’uso di giochi diversificati, attività fisica, improvvisazioni e interpretazioni ogni partecipante troverà la sua
personale comicità, innocenza e la logica del personaggio che sono gli ingredienti fondamentali della formula del Clown. In un contesto in cui domina il gioco viene a stabilirsi un rapporto di totale fiducia all’interno del gruppo di lavoro. Ciò stimola i partecipanti a ritrovare un’innocenza dimenticata.
Il Clown è un “tipo sociale” che appartiene a tutti gli ambiti della vita. Il momento della performance, in teatro o al circo, è probabilmente la situazione più comune attraverso la quale conosciamo i Clowns: ma è la meno importante.
Il primo e fondamentale presupposto che ci permette di rivelare il nostro Clown personale è la conoscenza della formula comica e la riscoperta del “proprio Clown”. Ciascuno di noi ha sempre avuto e sempre avrà un “proprio Clown” ma per rianimarlo è necessario desiderare semplicemente di riafferrare la nostra infanzia per non perderla più di vista in qualunque momento della nostra vita.
Il Laboratorio IL SUONO DELLA POESIA intende permettere la conoscenza e lo sviluppo del senso artistico attraverso la parola, coinvolgendo il corpo e la voce ed è finalizzato alla creazione di atti scenici autonomi, individuali o collettivi, che abbiano come contenuto e come “copione” la parola poetica. Il progetto è diretto e condotto da Giuseppe Boy. Nel corso del lavoro verranno affrontati i seguenti argomenti:
– Conoscenza e analisi delle poesie;
– Esercizi di apprendimento della vocalità e relazioni col corpo;
– Rudimenti di ritmo e melodia;
– Esercizi di lettura creativa della poesia;
– Interazione emozionale, musicale e interpretativa della poesia;
– Esercizi di lettura e interpretazione collettiva.

Ogni partecipante deve portare una poesia, preferibilmente memorizzata, su cui baserà il proprio lavoro
Lo stage si articolerà in 3 incontri per un totale di 15 ore d’insegnamento.

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Dia.V.O.Le.Rie

diavolerie

DIA.V.O.LE.RIE (DIAmo Vita ad Opere LEtteraRIE)
è uno dei servizi più originali offerti dalla compagnia e rappresenta per qualsiasi autore un’opportunità fantastica per presentare la sua opera. La Compagnia è in grado di mettere in scena opere letterarie di qualsivoglia natura tramutandole in opere teatrali. La direzione artistica, dopo aver ricevuto l’opera da adattare, proporrà all’autore un’idea di presentazione/spettacolo. L’autore potrà veder la sua opera messa in scena e presentarla quindi al proprio pubblico in maniera coinvolgente e assolutamente originale.

La prima opera di DIA.V.O.LE.RIE è stata il libro “Cometa e Bugie”, di Marco Valenti, presentato l’11/12/2010 presso il teatro San Giustino di Roma.

Contattaci

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Per proporre la propria opera è possibile scrivere una mail a ufficiostampa@signorichiediscena.it oppure telefonare al seguente numero 329 3218493.
Scriveteci e vi verranno forniti, senza alcun impegno ed in modo assolutamente gratuito, i preventivi e le informazioni necessarie.

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Tutti sul palcoscenico <br> <div class=sottotitolo>al Teatro biblioteca Quarticciolo</div>

Tutti sul palcoscenico
al Teatro biblioteca Quarticciolo

Teatro
Voglio cambiare Rita <br> <div class=sottotitolo>di Monica Ferri</div>

Voglio cambiare Rita
di Monica Ferri

Spettacoli
Sior Todero brontolon <br> <div class=sottotitolo>di Carlo Goldoni</div>

Sior Todero brontolon
di Carlo Goldoni

Spettacoli
Un saggio molto poco saggio <br> <div class=sottotitolo>Saggio 2011</div>

Un saggio molto poco saggio
Saggio 2011

Laboratori
Tutti pazzi per lo psichiatra <br> <div class=sottotitolo>Saggio 2015</div>

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Laboratori
Cometa e Bugie <br> <div class=sottotitolo>di Marco Valenti</div>

Cometa e Bugie
di Marco Valenti

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Il brontolo d’oro <br> <div class=sottotitolo>di Monica Ferri </div>

Il brontolo d’oro
di Monica Ferri

Spettacoli
Assaggio  <br> <div class=sottotitolo> Saggio 2012 </div>

Assaggio
Saggio 2012

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Servizi e collaborazioni

Per le scuole
  • Il teatro è uno dei mezzi più efficaci per diffondere la cultura e, nonostante il cinema e la televisione, il fascino di assistere ad uno spettacolo dal vivo non ha confronti. I nostri spettacoli sono adatti ai bambini delle elementari fino ad arrivare ai ragazzi del liceo.
  • La Compagnia “Signori, chi è di scena!” offre matinee di sabato durante tutto il periodo dell’anno scolastico.
    Per informazioni e preventivi: 347/9426674 – 320/3453822 ufficiostampa@signorichiediscena.it

Presentazione libri



















Biblioteca
  • Chiunque viene a trovarci al Teatro San Giustino in occasione di spettacoli, mostre, concerti ed eventi in genere, può prendere un libro, anche senza restituirlo, a condizione che in cambio lasci un suo libro nello scaffale della Biblioteca.
Convenzioni
  • In questa sezione vengono indicate tutte le convenzioni per i tesserati
  • Durante l'anno verranno pubblicati gli spettacoli nei diversi teatri di Roma che possono essere acquistati usufruendo di riduzioni: i pagamenti dovranno essere effettuati tramite ricarica postepay ed i bliglietti potranno essere ritirati direttamente al botteghino del teatro.




contatti

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